AdBlue auto: cos’è, a cosa serve e quando rabboccarlo
Una spia arancione con la scritta AdBlue che si accende sul cruscotto lascia spesso perplessi, soprattutto chi guida un diesel recente. Non è un allarme grave, ma non va ignorata: senza AdBlue il motore, dopo un preavviso, non riparte. L’AdBlue è una soluzione di 32,5% di urea e 67,5% di acqua che serve ad abbattere le emissioni. In questo articolo vediamo cos’è, a cosa serve e quando rabboccarlo.
Se la spia AdBlue è accesa e il conto alla rovescia dei chilometri è iniziato, conviene provvedere subito: individua l’officina MOTRIO più vicina per il rabbocco e un controllo del sistema.
Cos’è l’AdBlue e a cosa serve nei motori diesel
L’AdBlue viene iniettato nei gas di scarico dei motori diesel attraverso il sistema SCR (riduzione catalitica selettiva). Qui l’urea reagisce con gli ossidi di azoto (NOx), gas nocivi prodotti dalla combustione, e li trasforma in azoto e vapore acqueo, del tutto innocui. In questo modo si abbatte fino a circa l’85% delle emissioni di NOx.
Il sistema è presente sui diesel omologati Euro 6, quindi sulle auto immatricolate dal 2015 in poi. L’AdBlue si trova in un serbatoio dedicato, separato da quello del gasolio, con un tappo spesso di colore blu. Attenzione: non va mai versato nel serbatoio del carburante e il gasolio non va mai messo in quello dell’AdBlue.
Il consumo dipende dal modello e dallo stile di guida, ma in media si aggira tra 1 e 1,5 litri ogni 1.000 km. Il livello viene controllato anche durante la revisione e il tagliando, insieme al corretto funzionamento del sistema SCR.
Il serbatoio dell’AdBlue è separato da quello del gasolio e si trova spesso vicino al bocchettone del carburante o nel bagagliaio; la capacità varia da modello a modello. Il sistema comprende una pompa, un iniettore e sensori di NOx che ne controllano il dosaggio. L’AdBlue non è un additivo da versare nel gasolio, ma un fluido a sé.
Qualche attenzione alla conservazione aiuta. L’AdBlue congela intorno ai -11 °C, ma l’impianto è progettato per scongelarlo; ha però una durata limitata, circa un anno, e va tenuto pulito perché eventuali impurità possono danneggiare gli iniettori del sistema SCR. Meglio quindi acquistare prodotto conforme e ben conservato.
Prima di bloccare l’avviamento, l’auto mostra messaggi sempre più insistenti, con il numero di chilometri residui: conviene agire ai primi avvisi. In alcuni modelli il bocchettone dell’AdBlue è accanto a quello del gasolio, in altri nel bagagliaio o sotto il cofano: il libretto indica dove si trova.
Quando si accende la spia AdBlue e come fare il rabbocco
Quando il livello si abbassa, il cruscotto mostra una prima spia arancione con circa 2.400 km di autonomia residua. Da quel momento parte un conto alla rovescia: se si ignora l’avviso e il serbatoio si svuota, il motore, per obbligo di legge antinquinamento, non consente più di riavviarsi finché non si rabbocca.
Il rabbocco è semplice. Si può fare con taniche da 5 litri acquistate al distributore o in officina, oppure alle pompe dedicate di molti benzinai. Per far ripartire un serbatoio completamente vuoto servono di norma almeno 4-5 litri perché il sistema riconosca il rifornimento. Il rabbocco può essere effettuato dall’utente finale senza attrezzature particolari. Attenzione però: l’AdBlue è un fluido corrosivo che può danneggiare la carrozzeria se viene a contatto con essa, quindi in caso di sgocciolamento conviene pulire subito la zona e risciacquare con acqua.
Va usato solo AdBlue conforme alla norma ISO 22241: prodotti di scarsa qualità o la cristallizzazione dell’urea possono intasare gli iniettori del sistema SCR. Rimuovere o manomettere il sistema AdBlue, infine, è illegale e comporta la bocciatura alla revisione.
Alcune buone abitudini evitano problemi: fai il pieno di AdBlue prima dei viaggi lunghi, non lasciarlo esaurire del tutto, non superare il livello massimo e pulisci eventuali gocce, perché il prodotto è corrosivo per la vernice. Su molte auto serve un quantitativo minimo perché la spia si spenga.
Se dopo il rabbocco la spia resta accesa o il conto alla rovescia continua, il problema può essere un sensore di NOx o un guasto al sistema SCR: in officina la diagnosi individua l’errore. Ricorda che manomettere o rimuovere il sistema AdBlue è illegale e comporta la bocciatura alla revisione.
Se il livello resta a zero dopo il rabbocco, spesso basta attendere qualche minuto o percorrere un breve tratto perché il sensore aggiorni il dato. In caso contrario, una diagnosi in officina verifica sensori e pompa, evitando di restare bloccati proprio quando serve ripartire.
Rabbocco e controllo AdBlue nelle officine MOTRIO
Le officine MOTRIO, rete indipendente del Gruppo Renault, eseguono il rabbocco dell’AdBlue con prodotto conforme e verificano il corretto funzionamento del sistema SCR e degli iniettori. Se il motore non riparte dopo aver ignorato la spia, la guida su cosa fare quando l’auto non parte aiuta a capire come muoversi.
Se la spia AdBlue è accesa, non aspettare che il serbatoio si svuoti: prenota nell’officina MOTRIO più vicina per il rabbocco e un controllo del sistema.